Igiene in cucina: ecco gli accorgimenti che è importante non dimenticare mai

Intossicazioni, infiammazioni, allergie della pelle, disturbi digestivi e malesseri vari, molte volte sono causate da cattive pratiche igieniche in ambito domestico. Secondo un rapporto EFSA (l’autorità europea per la sicurezza alimentare) alcune patologie sono provocate da una insufficiente salubrità domestica nella preparazione e conservazione dei cibi. Si bada molto all’estetica senza salvaguardare la nostra salute, basta pensare alla cattiva conservazione dagli errori nella raccolta differenziata, i cui contenitori, spesso, sono “nascosti” dentro mobili per salvare l’estetica, favorendo prolungati accumuli di umido e generando la diffusione di microrganismi nocivi.

I germi patogeni spesso provengono dalla scarsa pulizia della lavastoviglie, del forno elettrico o a microonde, dell’interno del frigorifero e di altri attrezzi professionali da cucina. Infatti, dal frullatore, dai coltelli, dal lavello, dal piano di lavoro, dai contenitori di plastica per i cibi, dal piano di cottura, dagli strofinacci, dagli utensili, dalle pentole e dalle spugnette si possono sviluppare microrganismi che vanno a finire direttamente nei cibi. Il paradosso però è che in molti pretendono la massima pulizia dei locali non curando la stessa attenzione in casa. Secondo una ricerca dell’Ocse, si è costatato che la donna è molto più attenta nella pulizia dei mobili e argenterie, nello spolverare, anziché curare l’igiene culinaria, che richiede un’attenzione quasi professionale e maniacale per evitare la diffusione di germi patogeni nella conservazione e cottura degli alimenti.

Per limitare i danni al nostro organismo, l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda alcune regole da non sottovalutare:

  • Il lavaggio di qualsiasi strumento dev’essere fatto con acqua molto calda, possibilmente bollente; evitare l’utilizzo prolungato di strofinacci usati, che sono nidi di batteri; per asciugare è preferibile carta da cucina.
  •  Mai lavare la carne prima della cottura, poiché il pericoloso campylobacter, presente sulle superfici delle carni crude non trattate e soprattutto su quella di volatili, sotto l’acqua corrente potrebbe diffondersi ovunque.
  • Mai mettere vicini cibi cotti e cibi crudi, è molto pericolosa per la contaminazione; mai tenere più di due ore fuori dal frigo il cibo cotto, usare contenitori con chiusure ermetiche.
  •  Per il barbecue, mai scongelare la carne e altri alimenti all’aria aperta, ne sotto acqua corrente, ma metterla subito sulla griglia,in quanto ci penserà il calore elevato ad eliminare i batteri.
  • Mai mangiare hamburger o bistecche al sangue,in quanto la carne tagliata e poco cotta ha la maggiore concentrazione esistente di batteri pericolosi.
  •  La carne “fresca” deve essere confezionata sottovuoto e va subito messa in frigo, poi una volta aperta la confezione va cotta e consumata, possibilmente, tutta.

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