Tartufo fresco: come riconoscerlo, varietà e caratteristiche

Cos’è il tartufo

Il tartufo è un alimento raro e pregiato. Si tratta di un fungo ipogeo che nasce e cresce sotto terra, assumendo la forma di un tubero. La sua forma varia a seconda dell’ambiente in cui si sviluppa. Assumerà una forma sferica in caso di terreno morbido, al contrario sarà bitorzoluto se il terreno risulterà duro e pietroso.

I tartufi vivono in simbiosi con le radici presenti nel sottosuolo, in particolare con quelle del pioppo, del nocciolo, del tiglio e della quercia. Ed è proprio per questo motivo che il fungo è ricco di sali minerali e fibre, gli vengono infatti trasmesse dagli alberi.

Il corpo, ovvero la parte carnosa, si chiama “gleba”, il rivestimento è invece definito “peridio”. Il profumo e il sapore del tartufo sono unici ed inconfondibili.

Varietà e proprietà

Tartufo bianco pregiato: questo tartufo viene raccolto da Settembre a Gennaio, è meglio conosciuto come bianco d’Alba. Ha un colore giallo chiaro/ocra. Internamente si presenta rosa/marrone chiaro, ricco di venature bianche.

In generale questa varietà viene considerata la più pregiata. In Italia si trova maggiormente in Lombardia, Piemonte, Marche, Emilia Romagna, Molise e Abruzzo.

Tartufo nero pregiato: la sua buccia è dura, resistente e compatta. E’ ovviamente nera con strisce bianche. Il tartufo nero è più comune, è prodotto maggiormente in Molise e Umbria.

Tartufo Nero estivo: detto anche Scorzone d’estate, viene raccolto da Maggio a Dicembre. Internamente è color nocciola con striature bianche, esternamente è nero. Non deve avere una consistenza molle e arriva a misurare fino a 12 cm. Le fioriture potrebbero nascondere parassiti, bisogna prestare molta attenzione.

Tartufo uncinato: detto anche Scorzone invernale, internamente è molto più scuro di quello estivo. Anche il profumo è più intenso. Esternamente presenta lo stesso colore. 

Tartufo moscato: questo tartufo ha una buccia sottile, delicata bisogna maneggiarlo con cautela. Il suo interno è grigio con qualche leggero accenno di grigio.

Il tartufo ha diverse proprietà, resterete sorpresi! Prima fra tutte c’è quella afrodisiaca. Infatti, questo alimento, può provocare attrazione verso il sesso opposto. Inoltre, consumarlo occasionalmente può rendere più facile il processo di digestione. Il tartufo è ricco di antiossidanti e ha proprietà elasticizzati che stimolano la produzione di collagene.

Attenzione a non esagerare però, il fegato e lo stomaco potrebbero risentirne.

Come riconoscere se il tartufo è fresco

Come detto, il tartufo è un alimento prelibato, raro e senza dubbio costoso. Quando si acquista è necessario assicurarsi che sia fresco. Ecco degli accorgimenti per verificare che il prodotto che stai per gustare è di qualità.

Innanzitutto presta attenzione al profumo, l’odore del tartufo è di castagna/fieno. Certi tipi di tartufi però odorano anche di aglio, miele, con note ammoniacali. Quando è maturo in particolare, diventa ancora più intenso. In questo modo viene trovato dai maiali, animali selvatici o dai cani da tartufo che scavando disperdono le spore, assicurandone la riproduzione.

In secondo luogo, stai attento alla loro consistenza. Il tartufo deve essere duro e sodo, assolutamente non molle tra le dita.

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Usi e conservazione

Come molti altri alimenti, il tartufo può essere utilizzato fresco, surgelato, in olio, in polvere o salsa. Si può grattugiare sulla pasta, oppure si possono realizzare ottimi piatti come risotti e tagliatelle. O ancora, si possono aromatizzare le pizze, la carne e il pesce.

Se hai del tartufo e non vuoi consumarlo nell’immediato, puoi tranquillamente congelarlo, intero o a fette. Ovviamente una volta tolto dal freezer il profumo e il gusto non saranno gli stessi.

Un’alternativa, è metterlo sott’olio così da poterlo utilizzare sulle bruschette o come condimento sui primi e secondi piatti.

Migliori ricette con il tartufo

Ti consigliamo le migliori ricette del web proprio a base di tartufo! Una più buona dell’altra!

  1. Uova strapazzate ai funghi e tartufi di Ricetta Sprint
  2. Risotto al tartufo di Spadellandia
  3. Calamarata con carbonara al tartufo di Triglia di Bosco

Gli antichi greci consideravano il tartufo il frutto della fusione tra fulmine, acqua e terra. Un vero capolavoro della natura.

 

[Photo Credit ©meteoweb.eu, ©cittàdeltartufo.it, ©angellozzi.it, ©johnenpieter.com]

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