Disturbo ossessivo-compulsivo: i sintomi potrebbero essere un campanello d’allarme per altri disturbi psichiatrici

Avere dei comportamenti ripetitivi e rituali è una caratteristica tipica dello sviluppo del bambino. Tuttavia, quando questi comportamenti proseguono durante l’adolescenza, trasformandosi in sintomi del disturbo ossessivo-compulsivo (DOC), possono rappresentare un campanello d’allarme di altri disturbi psichiatrici.

I ricercatori del Lifespan Brain Institute (LiBI) dell’Ospedale Pediatrico di Philadelphia (CHOP) e della Perelman School of Medicine dell’Università della Pennsylvania, hanno scoperto che bambini e giovani adulti con sintomi ossessivo-compulsivi hanno una maggiore probabilità di sperimentare altre patologie, comprese depressione e ideazione suicida.

Questo è il primo grande studio che esamina i sintomi ossessivo-compulsivi in più di 7000 partecipanti di età compresa tra gli 11 e i 21 anni ed è stato pubblicato a novembre fa sul Journal of American Academy of Child and Adolescent Psychiatry.
I ricercatori, che si sono posti l’obiettivo di identificare uno schema di associazione tra tali sintomi e altre patologie psichiatriche, hanno preso in esame 8 ossessioni, 8 compulsioni e i comportamenti accumulatori, dividendoli in quattro categorie: pensieri intrusivi (F1), ripetizione/controllo (F2), simmetria (F3), pulizia/contaminazione (F4).
Oltre il 20% dei giovani ha ammesso di avere pensieri intrusivi (F1), come danneggiare se stessi o gli altri, figurazioni violente, o timore di compiere azioni negative senza volerlo, ed è proprio qui che si è evidenziato un nesso sostanziale con le principali patologie psichiatriche.

Questi bambini avevano infatti maggiori probabilità di sviluppare una psicopatologia grave oltre il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC), compresi disturbi depressivi, psicotici e istinto suicida.
I sintomi sono risultati più diffusi negli individui che non si affidano a cure mentali, anche se solo il 3% di loro ha raggiunto la soglia del DOC. Tuttavia i sintomi sembrano essere più comuni nelle donne e dopo la pubertà. I ricercatori ipotizzano che i sintomi del disturbo-ossessivo compulsivo possano essere una finestra per i per sondare e identificare precocemente disturbi psichiatriche gravi.

“La nostra speranza è che questi risultati spingano sia i professionisti della salute mentale che i pediatri, a individuare questi sintomi durante le visite dei loro pazienti”, come dichiara la Dott.ssa Gur, ricercatrice a capo dello studio, “Questi sintomi possono essere fondamentali per identificare gli adolescenti che si trovano in una traiettoria psichiatrica potenzialmente debilitante”.
In conclusione, i sintomi ossessivo-compulsivi osservati sono diffusi tra i giovani. Sebbene per la maggior parte di loro i sintomi possano essere benigni, alcuni schemi possono essere associati allo sviluppo di gravi condizioni psichiatriche. Questi risultati possono essere un valido aiuto ai fini di una diagnosi precoce.

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