Lorenzo Shoubridge in finale al Montphoto 2026

FIRENZE, 27 Giugno 2026 – Un successo planetario che accende i riflessori globali sul cuore più selvaggio e minacciato della Toscana. Il fotografo naturalista Lorenzo Shoubridge, già firma illustre e pluripremiata della fotografia internazionale – con storici trionfi al blindatissimo Wildlife Photographer of the Year (WPY) di Londra e al celebre MontPhoto –, mette a segno una doppietta storica che proietta la conservazione ambientale italiana sul podio più alto del mondo.

Nelle scorse ore, la giuria internazionale degli IBC Awards (International Biological Photography Contest), uno dei più selettivi e autorevoli concorsi dedicati alla documentazione scientifica e biologica della Terra, ha decretato il trionfo assoluto di Shoubridge. Ben sei sue opere sono state insignite dei massimi encomi. Tra queste spiccano due primi premi assoluti: la straordinaria immagine di una vespa funerea con preda ha conquistato la categoria “Micromondo”, mentre il poetico e geometrico scatto dedicato ai funghi porcellana ha sbaragliato la concorrenza nella categoria “Mondo Vegetale”.

A completare un palmarès senza precedenti, altre quattro fotografie dell’autore sono state premiate in categorie chiave, rivelando al pubblico dinamiche ecologiche di straordinaria rarità: tra queste, il ritratto della rarissima e sfuggente puzzola europea nella categoria “Mammiferi” e lo scatto magistrale nella categoria “Uomo e Natura”, che ritrae un tasso all’interno dell’antica miniera dismessa di Gattaia/Fornello, simbolo di una natura che si riappropria dei manufatti storici abbandonati.

Ma le sorprese non finiscono qui. Con una notizia dell’ultima ora che sta già facendo tremare l’ambiente editoriale, Shoubridge è stato proclamato finalista ufficiale al prestigioso concorso spagnolo MontPhoto. Una singola, potentissima immagine raffigurante un gatto selvatico che si muove furtivo tra i sentieri dell’Alto Mugello è stata selezionata tra oltre 56.000 fotografie provenienti da ogni angolo del pianeta. Un traguardo immenso i cui verdetti finali verranno svelati a ottobre, ma che già certifica il valore artistico e documentaristico dell’opera.

Un Lavoro sul Campo Lungo Tre Anni: Il Corridoio Ecologico del Mugello

Dietro la magnificenza di queste immagini si cela un’impresa sul campo titanica, condotta in totale autonomia. Da oltre tre anni, Lorenzo Shoubridge porta avanti un progetto indipendente e totalizzante volto a mappare, valorizzare e difendere il Corridoio Ecologico Naturale del Mugello. Questa striscia di territorio rappresenta un’arteria strategica di importanza vitale per la biodiversità europea, poiché funge da unico e insostituibile ponte biologico che collega il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna al Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.

Shoubridge, unanimemente riconosciuto come uno dei massimi sostenitori e attivisti di questo progetto ecologico, vive il territorio giorno e notte. È l’operatore più attivo e presente sul campo, una sentinella che conosce ogni anfratto, traccia o sentiero del Mugello. Il suo lavoro fotografico, tuttavia, non è un mero esercizio estetico, ma un potente atto di denuncia e un richiamo politico-sociale di massima urgenza. Questo corridoio naturale si trova infatti oggi sotto un pesante e costante assedio: stretto nella morsa di uno sviluppo eolico selvaggio e non regolamentato, della forte pressione venatoria dei cacciatori e dell’inerzia delle amministrazioni locali, rischia di essere frammentato per sempre, interrompendo il flusso migratorio e genetico di specie protette come il lupo, il cervo e, appunto, il gatto selvatico.

Le immagini premiate a livello mondiale sono l’evidenza scientifica e visiva di ciò che rischiamo di perdere. Il lavoro di Shoubridge ha già iniziato, nel suo piccolo, a scuotere le coscienze e a catalizzare l’attenzione pubblica e mediatica su questo ecosistema in pericolo, dimostrando come la fotografia d’autore possa diventare l’arma più affilata per la tutela del paesaggio.

Le dichiarazioni dell’autore

“Questo trionfo non è mio, ma della terra che difendo”, dichiara Lorenzo Shoubridge. “Il mio è un lavoro totalmente indipendente, che richiede sacrifici immensi in termini di tempo e risorse. Se tutto questo è stato possibile, il mio ringraziamento più profondo va ai partner e sponsor internazionali che credono ciecamente nella mia missione e supportano la mia logistica sul campo – marchi leader come Patagonia Europe, f-stop, Camtraptions e Leofoto. Al contempo, voglio esprimere gratitudine alle realtà locali lungimiranti, tra cui l’Unione dei Comuni del Mugello e le amministrazioni territoriali, che si stanno dimostrando sensibili al valore scientifico e culturale di questa ricerca, comprendendo che la tutela del corridoio ecologico è l’unica chiave per il futuro di questa regione.”

Comunicato stampa – Lorenzo Shoudbridge