Magia bianca, rossa, nera… Quali sono le differenze?

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Quando si parla di magia si entra in un mondo piuttosto labile, fatto di miti che affondano le loro radici in un passato antico e che si tramandano in modo orale di generazione in generazione. Capire, approfondire, fare proprie tutte quelle leggi che governano la magia può essere una semplice curiosità o una necessità dettata dal desiderio più profondo di ricerca e conoscenza.

Cosa caratterizza, ad esempio, le tre grandi magie bianca, nera e rossa? Quali sono le principali differenze ed i peculiari campi d’azione? Vediamoli insieme!

La magia bianca

Per capire il concetto di magia bianca è indispensabile fare il confronto o, meglio ancora, la contrapposizione, con la magia nera. La magia bianca è mossa da propositi positivi e intenti altruistici. Si prefigge scopi come il raggiungimento della verità, una realizzazione personale e interiore, la conquista della luce spirituale. È proprio dalla luce che deriva il colore bianco associato a questo tipo di magia. Viene usata in operazioni esoteriche atte a portare benefici nella vita quotidiana o per annullare una situazione preesistente di negatività.

Come sempre accade quando due forze sono in eterna contrapposizione tra loro è difficile parlare di una escludendo l’altra. Il confine tra magia bianca e nera può infatti divenire più labile di quanto si pensi e la magia bianca può sfociare nella nera quando usata da un animo con secondi fini o non sufficientemente disinteressato.  

Dal punto di vista prettamente storico la magia bianca è stata vista:

  • come forme cerimoniali della teurgia; finalizzate all’invocazione di potenze sovrumane salvifiche come angeli, divinità, spiriti elementali benevoli, 
  • come concetto di magia naturale; la quale invece si propone di intervenire unicamente sui fenomeni della natura, attraverso lo studio delle sue leggi e gli strumenti tipici ad esempio dell’alchimia, relegando nella magia nera qualunque intervento che esuli da quest’ambito

La magia nera in contrapposizione alla Magia Bianca

La magia nera è tradizionalmente ritenuta più oscura ed è esercitata da quei maghi che fanno ricorso a poteri soprannaturali (solitamente maligni e nefasti) per ottenere un qualsiasi vantaggio.

È un campo che, non ha caso, è legato all’oscurità ed incute timore. Spesso associata al satanismo o all’occultismo, ammanta tutto ciò che la riguarda con un’aura di negatività. In molti ritengono che non esista un potere magico che possa essere considerato negativo a prescindere, ma che tutto dipenda dall’utilizzo che se ne fa. 

Con “magia nera” si vanno ad indicare diversi campi in cui rientrano anche:

  • varie forme della stregoneria;
  • molteplici configurazioni della demonologia 

Volendo approfondire le radici della magia nera, possiamo vedere come cultura popolare sia stata percepita come il contraltare negativo alla positiva magia bianca. In altri popoli è invece stata vista come il naturale lato oscuro di quel dualismo di energie cosmiche indispensabile a garantire l’equilibrio dell’universo.

Tutto questo fino al Rinascimento quando, con il diffondersi della magia naturale, entra in campo un concetto diverso che vede la magia nera come una digressione dallo scopo fondamentale del mago che la pratica. Un vero mago che pratica magia naturale dovrebbe infatti operare nella costante armonia tra macrocosmo e microcosmo. Quando, invece, si ha a che fare con forze della nature divise tra loro si sconfina nel campo della magia nera. 

È bene precisare che, nel corso dei diversi periodi storici (e a seconda delle diverse popolazioni prese in esame) tutti questi concetti si sono a volte alternati ed altre volte fusi tra loro in una commistione di credenze diverse.

La magia rossa: magnete di forti emozioni

La magia rossa in ambito popolare è sempre stata associata alle emozioni ed ai legami tra uomo e donna. I sentimenti e le emozioni sono il naturale campo d’azione di questo particolare tipo di magia. Si tratta di una magia di origine popolare che è stata tramandata per intere generazioni.

La magia rossa affonda infatti le sue radici nel folklore e nella cultura povera, nascendo col preciso intento di avvicinare sentimentalmente due individui. Non si riteneva potesse creare l’amore dal nulla ma che riuscisse comunque a spronare l’interessamento e la chimica, magari preesistente anche se in forma latente, tra due persone.  

Molto spesso la magia rossa viene praticata in sinergia alla magia bianca in modo da potenziarne gli effetti.