Cosa vedere a Cefalu’ e Gibilmanna

Cosa vedere a Cefalu’ e Gibilmanna

8 Novembre 2021 Off Di Redazione

Comune in provincia di Palermo situato a 16mt sul mar Tirreno, Cefalù è uno dei centri balneari più affascinanti della Sicilia settentrionale, sia per il suo aspetto prettamente turistico, sia per quello artistico-culturale: infatti ogni anno è meta di tantissimi turisti da ogni parte del mondo.

Chi giunge in questo villaggio da Palermo, ha subito l’immediata percezione della sua posizione strategica. Infatti Cefalù è racchiuso tra il mare e un imponente promontorio che si staglia in tutta la sua bellezza, creando un vero e proprio golfo dal fascino singolare.

Spiaggia

La prima cosa che cattura l’occhio del turista è la vastità della spiaggia, costeggiata dal lungomare, dove pullulano una serie di ristoranti a base di piatti tipici, pizzerie, gelaterie. Proprio sul lungomare si svolgono le principali attrattive delle serate estive cefaludesi.

Centro storico

La sua conformazione è caratterizzata da una serie di viuzze, archi e stretti passaggi, da una pavimentazione stradale che da’ subito la sensazione di “un tempo che fu”; per questo rapisce subito l’attenzione del turista che passeggiando non può non notare anche il più piccolo particolare, come ad esempio, tutti i negozietti che espongono coralli, ceramiche dai mille colori, souvenir di ogni tipo, o l’esposizione dei “pupi siciliani”.

Cittadina di antica origine, Cefalù è un vero e proprio villaggio di pescatori, e il suo Porticciolo è una vera e propria attrattiva, grazie anche al fatto che da’ uno sbocco ad una piccola spiaggetta sugli scogli ove è possibile sostare e fare il bagno con assoluta tranquillità.

Cefalù è dotata di antichi e notevoli monumenti, fra cui il Tempio di Diana, pre-ellenico del IX – VIII sec. A.C.; la celebre Cattedrale, (il cosiddetto “Duomo di Cefalù”), uno dei monumenti migliori dell’arte siculo-normanna del XII sec., costruito sotto Ruggero II, a croce latina, decorato da preziosi mosaici bizantini dalle tonalità verde smeraldo su fondo oro (tra cui il Cristo Pantocratore con Vergine e Apostoli).

L’ingresso alla cattedrale è dal fianco destro della chiesa, è a tre navate suddivise da colonne dai bei capitelli in stile siculo-normanno. La facciata presenta un aspetto essenziale con un bella decorazione ad archi incrociati, e alle sue spalle si erge imponente la rupe che, sullo sfondo ne esalta la monumentalità: la Rocca di Cefalù.

Il promontorio

Il turista che decide di imboccare la salita per raggiungere la cima del promontorio può inizialmente sentirsi scoraggiato per la fatica della stradina impervia, ma sarà ampiamente ripagato al raggiungimento della vetta dal panorama spettacolare che, nelle giornate più limpide lascia intravedere le isole Eolie!

Museo Mandralisca

Percorrendo la pittoresca via Mandralisca, ci si imbatte su un’altra pietra miliare dell’arte cefaludese: il Museo della Mandralisca, che prende il nome da Enrico Piraino Barone di Mandralisca, collezionista di opere d’arte vissuto nel XIX sec.

Il museo raccoglie una collezione di numismatica, di abiti e di gioielli d’epoca,una serie di dipinti che include il bellissimo Ritratto d’Ignoto eseguito da Antonello da Messina, intorno al 1470, una raccolta di alcune conchiglie fossili provenienti da località fossilifere del quaternario del palermitano.

Questo museo ha la particolarità di affascinare moltissimo il visitatore, forse anche perché dai tetti del Palazzo Mandralisca e’ possibile scorgere infine il Duomo di Cefalù da una prospettiva così bella da togliere il fiato!

Santuario di Gibilmanna

A circa 10 km da Cefalù si trova il Santuario di Gibilmanna, raggiungibile attraverso una strada ricca di tornanti. Salendo è possibile ammirare l’immenso paesaggio naturale, sentire l’aria frizzantina penetrare sulla pelle, e se si ha la possibilità di arrivare a destinazione nel tardo pomeriggio, lo spettacolo del tramonto a cui si può assistere dall’alto è talmente bello da cancellare la fatica della tortuosa strada appena percorsa.

Il Santuario è dedicato alla Madonna ed è immerso in un vero e proprio boschetto di querce e castagni, ha delle origini molto antiche e soprattutto la facciata ha subìto diverse modifiche, di cui la piu’ recente ha delle caratteristiche barocche. Il nome deriva da gebel che in arabo significa monte, la zona era famosa per la produzione della manna, ricavata dalla corteccia dei frassini.

Oggi la gestione del Santuario è affidata ai Frati Cappuccini, che ogni anno per l’8 settembre (giorno della Madonna) accolgono moltissima gente in pellegrinaggio; all’interno, il santuario ospita un affresco in stile bizantino della Madonna col Bambino dell’XI sec e la statua della Vergine, racchiusa in un altare in stile barocco.

Attorno al convento i Frati Cappuccini hanno realizzato un piccolo museo che rappresenta un po’ la loro vita e cultura; infatti accoglie dipinti, opere costruite con materiale in legno, paramenti sacri, attrezzi da lavoro quotidiano, reliquie e quant’altro riguardante l’aspetto prettamente mistico e religioso.