L’Accademia della Crusca: Storia e Funzioni

L’Accademia della Crusca: Storia e Funzioni

3 Giugno 2022 Off Di Monica Palazzi

In principio è stata l’Accademia della Crusca a dettare la legge sulla lingua italiana

Questa Accademia è sorta a Firenze nel 1583 da “conversazioni” di letterati che si riunivano per fare “cruscate” vale a dire delle riunioni in cui si parlava di letteratura però in modo meno pedante rispetto ad altre Accademie.

Prima di tutto, perché si chiama Accademia della Crusca?

Aveva come simbolo un “Frullone” che era un innovativo setaccio automatico che doveva dividere la crusca dal fior di farina bianca. E rappresentava gli accademici che si erano definiti cruscanti ed avevano, quindi, l’idea di dividere il buono dal non buono così da mettere nel vocabolario le parole più giuste.

Un po’ di storia

La funzione principale dell’Accademia della Crusca era la pubblicazione del “Grande Vocabolario degli Accademici della Crusca” che è stato pubblicato in diverse edizioni e per diversi anni e l’ultima, ossia quella del 1923, è interrotta  alla lettera “o”.

Attualmente l’Accademia si propone di studiare e diffondere la lingua italiana soprattutto all’estero, ma anche nelle nostre scuole e lo scopo è, in entrambi i casi, quello di far conoscere anche la storia, ossia da dove nasce, la nostra lingua.

Il fondatore della Crusca ossia colui che l’organizzo in modo scientifico fu Salviati classe 1539.  Egli fece parte degli Accademici con il nome di “Infarinato” e contribuì attivamente alla stesura del “Vocabolario” fino alla sua morte che avvenne nel 1589. Il Vocabolario venne pubblicato nel 1612.

Successivamente l’Accademia si è fusa con quella fiorentina dal 1783 al 1811 e poi è tornata autonoma nel 1812.

Dal 1964 ha il ruolo di fare una nuova edizione del Vocabolario seguendo la nuova linguistica.

Accademia della Crusca: nascita, storia e funzioni
L’Accademia oggi si trova a Firenze

Funzione moderna dell’Accademia della Crusca

Ogni giorno il nostro vocabolario si arricchisce di tante parole che vengono anche dalle lingue straniere che formano delle lingue miste in cui l’unico scopo diventa quello di capirsi.

Senza contare le sigle usate dai ragazzi per comunicare fra di loro, ad esempio, “XOXO” che significa “baci e abbracci”.

Però le sigle non sono una prerogativa dei “post millenials” poiché erano già in uso nell’antica Roma e, difatti,basti pensare alla famosa “SPQR” che i romani usavano per prendersi gioco dei Galli.

Inoltre l’avanzare in ambiti maschili della donne ha creato dei dubbi su alcune denominazioni. 

E’ più giusto quando si riferisce a una donna dire,ad esempio, direttore donna oppure direttrice? La lingua è come una lente d’ingrandimento che ci aiuta a capire come il mondo si sta evolvendo!

E,difatti, nonostante fosse stato utilizzato anche nel “Canzoniere” di Petrarca  oppure dal Leopardi ne “I canti geme” l’aggettivo negro ai giorni nostri risulta offensivo. Perciò si cerca di sostituirlo con altri.

Domande frequenti sull’Accademia della Crusca

Alcune domande a cui cercherò di dare una risposta.

Come si fa ad entrare nell’Accademia della Crusca?

E’ molto, ma molto difficile perché è praticamente un’elite! Si tratta di un circolo ristretto a una determinata categoria ossia solo i professori e i ricercatori di linguistica – letteraria possono fare la domanda di ammissione!

E se pensi di poter avere i requisiti li puoi contattare segreteria@crusca.fi.it. accademiadellacrusca@pcert.postecert.it.

Do si trova l’Accademia della Crusca?

E’ insieme all’Opera del Vocabolario Italiano (OVI) e si trovano nella Villa Medicea di Castello in via Castello 46 a Firenze.

Chi sono “quelli della Crusca”?

E’ un’istituzione avente personalità giuridica pubblica. E’ una delle più importanti istituzioni linguistiche sia a livello nazionale, ma soprattutto a livello mondiale.

Chi decide quali parole entrano nel “nuovo” vocabolario?

Le parole non possono essere decise da un’entità superiore, ma sono quelle che nascono spontaneamente così parlando e scrivendo.

La Crusca ha il suo regolamento?

Sì, ha un suo Statuto Accademico che si compone di  20 articoli suddivisi in “costituzione e composizione”, “organizzazione”, “patrimonio, bilancio e amministrazione” e “disposizioni finali e transitorie”

Chi è il presidente dell’Accademia della Crusca?

E’ Claudio Marazzini che è al suo terzo e ultimo mandato scadrà nella primavera del 2023. 

Quali sono gli organi?

Si compone, oltre al Presidente, del Vicepresidente, del Consiglio Direttivo, dei Presidenti Onorari, del Collegio dei Revisori dei Conti.

Si può visitare l’Accademia?

Sì, però per sapere come e quando fare riferimento ai seguenti contatti telefono (lunedì, mercoledì: ore 10-18; martedì, giovedì, venerdì: ore 10-15): 366 6423512  email: incontralacrusca@crusca.fi.it

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