Bonus verde 2022: tutte le novità introdotte, come funziona e come fare richiesta 

Bonus verde 2022: tutte le novità introdotte, come funziona e come fare richiesta 

16 Febbraio 2022 Off Di Redazione

Prorogato fino al 2024, il bonus verde 2022 garantisce una detrazione fiscale per le spese effettuate per la sistemazione di giardini, terrazzi e in generale aree verdi. Vediamo nei dettagli come funziona il bonus verde 2022 quali lavori sono compresi e come beneficiare della detrazione

Bonus verde 2022: cos’è e chi può richiederlo

Tra i bonus Casa prorogati dalla Legge di Bilancio troviamo anche il bonus verde 2022, prorogato fino al 2024 senza modifiche: confermata quindi la detrazione del 36% per la sistemazione a verde di case e condomini: 

Il Bonus verde 2022 consiste in una detrazione fiscale del 36% delle spese sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti. 

La spesa massima detraibile si attesa intorno ai 5 mila euro quindi il rimborso fiscale può essere massimo di 1.800 euro circa.

Sono esclusi da questa agevolazione tutti gli edifici commerciali come ufficio e negozi, mentre rientrano tutti gli immobili ad uso abitativo.

Le quote dell’agevolazione sono di pari importo e vengono ripartite in 10 quote annuali.

Qualora l’unità immobiliare, sulla quale sono stati effettuati gli interventi venisse venduta, una parte della detrazione non utilizzata viene trasferita direttamente all’acquirente, se non vengono presi accordi diversi.

Qualora avessimo acquistato quindi una nuova unità immobiliare, risulterà necessario effettuare il trasloco delle utenze.

Se nel nuovo immobile non è presente il contatore di luce e gas, dovremo fare richiesta per un allaccio di luce e gas.

Se invece il contatore è presente ma disattivato, dovremo provvedere a fare richiesta per un subentro di luce e gas.

Se stiamo valutando di installare una connessione internet domestica dovremo prima fare un confronto tra i diversi operatori internet presenti sul mercato e scegliere tra le diverse offerte internet proposte, quella più in linea con le proprie esigenze di connessione. 

I soggetti che possono beneficiare del Bonus Verde 2022 sono:

  • Il proprietario dell’immobile
  • Il nudo proprietario
  • Chi ha l’usufrutto dell’immobile
  • L’inquilino in affitto
  • Il comodatario dell’immobile
  • L’ente pubblico o privato che corrisponde l’Ires
  • L’istituto di case popolari.

Bonus verde 2022, elenco lavori compresi 

  • Sistemazione a verde di aree scoperte appartenenti ad edifici privati, recinzioni o pertinenze
  • Realizzazione di giardini pensili
  • Riqualificazione di prati
  • Grandi potature
  • Realizzazione di pozzi
  • Realizzazione di impianti di irrigazione
  • Tutte le spese relative alla progettazione di lavori che verranno eseguiti in un secondo momento.

Il Bonus Verde 2022 non comprende però, alcune spese tra cui i costi di interventi di manutenzione ordinaria degli spazi verdi (se non collegati al lavoro oggetto della detrazione Irpef), l’acquisto di attrezzature specifiche per la cura del giardino e sono esclusi anche gli interventi in economia del proprietario (come l’acquisto di materiali).

Bonus verde 2022 per i condomini, come funziona 

Il Bonus verde 2022 inoltre, può essere richiesto anche per lavori che riguardano gli edifici condominiali, a condizione siano effettuati sulle parti comuni.

La spesa massima è fissata a 5.000 euro per immobile ad uso abitativo, in caso di un condominio ogni proprietario potrà richiedere la detrazione a seconda della sua quota millesimale, a patto che abbia partecipato a livello economico all’esecuzione dei lavori. Qualora i lavori fossero eseguiti su immobili residenziali come attività commerciali o uffici, la detrazione fiscale viene ridotta della metà.

Bonus verde 2022: come fare richiesta

Per fare richiesta e accedere alla detrazione Irpef del 36% garantita dal Bonus Verde, è necessario concludere il lavoro con un sistema di pagamento tracciabile: carta di credito, bancomat, bonifico, assegno bancario o postale.

É necessario infatti che  l’intervento venga certificato, con il rilascio della fattura o di una ricevuta fiscale valida ai fini di eventuali accertamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate. 

Può essere prodotta anche un’autocertificazione, in cui devono essere specificate tutte le spese che devono essere portate in detrazione, in modo da attestare che i lavori svolti siano reali e documentati a norma di legge.

Contiene una collaborazione con Selectra