Cosa vedere in Lazio: 5 destinazioni alternative

Cosa vedere in Lazio: 5 destinazioni alternative

4 Agosto 2022 Off Di Redazione

Il Lazio, forse, meno conosciuto tra l’Agro, Sabina e Tivoli ossia cinque località davvero imperdibili.

La zona tra l’Agro Romano antico e Sabina, senza dimenticare Tivoli, sono davvero località uniche che meritano una visita. Da queste parti è possibile visitare alcuni dei borghi più belli d’Italia.

Si tratta di una zona a pochi chilometri dalla capilite, indubbiamente, meno frenetica di Roma e in cui regna davvero un gran senso di pace e tranquillità.

Tivoli che era la vecchia Tibur ed è stata fondata più di quattrocento anni prima di Roma. Si trova in una posizione ottimale a più di duecento metri sulla pianura romana. Rinomata per le sorgenti delle Acque Albule.

E, perfino, Goethe nel suo “Viaggio in Italia” la definì una meraviglia in quanto solo qui ebbe ad ammirare degli spettacoli così meravigliosi. “Le cascate e le rovine unitamente al bel paesaggio sono cose, come scrisse lui, la cui conoscenza ci arricchisce nell’intimo dello spirito.” 

Tivoli

Villa d’Este è stata voluta nel 1550 da Ippolito II d’Este, era cardinale di Ferrara, avrebbe dovuto essere un luogo nella natura in cui i potenti potevano incontrarsi. Molto belle le sale e tra le altre menziono “la Camera del Cardinale” che era come ricorda il nome la camera da letto della stesso Ippolito.

E’ decorata da sedici figure che sono le Virtù medesime. Degno di nota è anche il parco tutto intorno alla villa. Vero esempio di giardino rinascimentale, ed è un trionfo dell’acqua con circa 150 fontane  con infiniti zampilli e cascaste.

Ricordo a tal propostio la Fontana dell’Organo, che deve il nome all’organo idraulico che si trova nella teca centrale e che suona a orari ben precisi. Va menzionato anche il Viale delle Fontane in cui possiamo trovarne su tre piani.

Una volta usciti da questo giardino ci imbattiamo, a poca distanza, nel Santuario di Ercole Vincitore che ricorda abbastanza bene il Colosseo.

Proseguiamo il nostro itinerario fino ad arrivare a Villa Adriano che include pure terme e ninfei.

Segnalo che sia per questa villa sia per quella d’Este c’è l’ingresso gratuito ma solo ogni prima domenica del mese.

Per maggiori informazioni sulle bellezze di Tivoli visitare il sito internet di Tivoligrandtour.com

Palombaro Sabino

Qui è nata una storia romantica, forse una leggenda non saprei come definirla esattamente, che credo valga la pena di essere ricordata.

Barbara Pasquarelli ogni giorno si recava nel quartiere romano di Trastevere per lavorare nelle vigne e fu proprio così che conobbe un giovane pittore e sculture tale Jean Babtiste Carpeaux che le domandò di farle da modella e la soprannominò “Palombella”.

I due giovani si innamorarono però questo sentimento era mal visto dalla famiglia di lei che la diede in moglie a un altro.  La ragazza per colpa del dolore della perdita dell’amato durante la gravidanza si ammalò di tisi, venne chiamato il Carpeaux che però non arrivò in tempo perché lei era già morta. Si narrà che lui non le fece mai mancare i fiori sulla tomba.

Nel centro di Palombaro Sabino possiamo trovare il castello Savelli con il suo giardino pensile. Gli interni del castello ospitano sale con affreschi del Cinquecento che sono opera degli allievi di Raffaello. L’interno è visitabile solo con una guida. Per maggiori informazioni contattare lo 0774/636462.

Anticoli Corrado

Passo poi ad Anticoli Corrado che si trova su di uno sperone roccioso. E’ una struttura davvero molto particolare in quanto è fatta a schiera con scalinate che si rincorrono e con vicoli che potrebbero, quasi, ricordare un bel dipinto. 

Una particolarità di questo borgo è che ogni strada ha il nome di un maestro dell’Arte. Tanto è vero che il museo d’arte locale ospita più di quattrocento opere di artisti che hanno trascorso, almeno, qualche giorno in questo borgo.

Castel San Pietro Romano

Arrivo, quindi, a Castel San Pietro Romano noto per aver girato proprio nella piazzetta del paese molto scene del film “Pane, Amore e Fantasia” con Gina Lollobrigida e Vittorio de Sica. 

Montecelio

Concludo la mia visita con Montecelio che è un meraviglioso paesino medievale ubicato sulla punta di una collina da cui si può vedere Roma fino al mar Tirreno. 

Una delle attrazioni del borgo è la tradizione del costume storico femminile “la Vunnella”. La Vunnella è rinomata proprio per i ricami e i merletti e, difatti, c’è un’associazione locale che sta cercando di salvaguardare e tramandare questa tradizioni alle generazioni future.

Dalla via Servio Tulllio ( sesto Re di Roma che nacque qui) si può arrivare ai ruderi della Rocca del villaggio e da cui si ha una splendida vista su tutto quanto il circondario.

Autrice:

Monica Palazzi