Di cosa si occupa un Celebrante?

Di cosa si occupa un Celebrante?

29 Luglio 2022 Off Di Monica Palazzi

Rendere unico un matrimonio ma anche una nascita o la cerimonia di laurea oppure cercare di attenuare il dolore per un divorzio ma soprattutto quello causato per una perdita di una persona cara sono tutte quante “cose” che possono essere fatte da un “Celebrante”. 

Mi spiego meglio. Ultimamente e, ancora prima dell’arrivo del Covid, la richiesta di celebrare questi momenti fondamentali della nostra vita in modo alternativo rispetto ai soliti riti religiosi o civili è aumentata. 

Cosa fa un celebrante?

Ma che cosa è? Si tratta di realizzare cerimonie personalizzate che sono officiate, per l’appunto, dal “celebrante”! 

Ma di chi si tratta? E’ un  professionista che pianifica ed organizza, come detto, matrimoni o compleanni oppure anche funerali per conto di chi decide di non rivolgersi alle autorità cosidette tradizionali. O, perché no, volendo, si possono fare entrambi!

Esistono vere e proprie imprese di successo che girano intorno alla figura del Celebrante per poter consentire a questa figura prossionale di organizzare al meglio gli eventi o cerimonie che prende in carico.

Ma da chi è nata l’idea? E’ nata circa sei anni orsono da Liana Moca che ha fondato, in Italia, assieme a Richard Brown e Clarissa Botsford la “FederCelebranti” che è la prima associazioni che rappresenta questa categoria di lavoratori. 

Tuttavia c’è da dire che in Inghilterra e in Scandinavia questo mestiere è già molto diffuso da tantissimo tempo.

Ma che cosa fanno i “celebranti” esattamente? I celebranti che in Italia sono circa un centinaio offrono i loro servizi, ad esempio, a chi quando nasce un bambino non vuole fare il classico battesimo ma vuole comunque organizzare il benvenuto in famiglia al nuovo nato!

Sono però, indubbiamente, meno diffusi i funerali di questo genere.

Una nuova figura professionale? Non proprio

Ma che cosa fanno i celebranti esattamente? In un mondo sempre più laico e meno religioso  sono coloro che svolgono una cerimonia, per l’appunto, laica  e non tradizionale che però è aperta a tutti qaunti i credo e le ideologie senza alcuna distinzione ed è questo il lato più bello e interessante perché dà la possibilitò anche a chi non crede e però  vuole, comunque, contrassegnare tutte le tappe (belle o brutte che siano) della sua esistenza (o quella dei suoi cari) con un rito di poterlo fare.

Che diversità ha, invece e ad esempio, con il wedding planner che è il classico riferimento durante i matrimoni?  Allora iniziamo con il dire che il wedding planner si fa carico di tutti gli aspetti organizzativi come, ad esempio, trovare chi fornisce i fiori oppure il fotografo o il catering mentre, invece, il celebrante  ha come compito quello di officiare al rito. 

Vale a dire preparare il discorso  che verrà fatto quando arriveranno gli sposi e pensare di organizzare in maniera ottimale tutti gli interventi ossia quello che diranno i due neosposi oppure i parenti e gli amici e magari cercare di armonizzare nel migliore dei modi possibili delle cultere diverse fra di loro che ormai sono, sicuramente, all’ordine del giorno.

Come essere riconosciuti ufficialmente

Ma esiste un albo dei celebranti in Italia? No nel nostro Paese non c’è ancora un elenco in cui poterli trovare!  Tuttavia possono avere il riconoscimento della loro Funzione Pubblica da parte del Comune ed è una fortuna perché diversamente non avrebbe nemmeno valore legale.

Tuttavia giusto lo scorso anno è stato siglato un accordo tra FederCelebranti e l’Asssociazione Italiana Wedding Planner con l’Ente di Certificazione Uni (Ente Italiano di Normazione) ed Ecco (Associazione No Profit di Promozione Sociale del Terzo Settore ) le linee guida per esercitare la professione.

Al momento, inoltre, non esiste un esame per l’abilitazione a tale ruole perciò per svolgere tale mansione non ci sono degli studi precisi da fare tuttavia è consigliabile rivolgersi a FederCelebranti che organizza regolarmente dei percorsi formativi con corsi base che consistono in 60 ore di lezione in presenza o da remoto. Per maggiori informazioni visitare il sito internet www.federcelebranti.com

Quali sono le doti base del celebrante? Il Celebrante deve saper ascoltare con empatia i suoi clienti perché sono loro i protagonisti della cerimonia perciò bisongna incontrarli diverse volte in modo da conoscere bene le loro storie così da poterle valorizzare nel migliore dei modi possibili. Inoltre deve saper scrivere bene i testi che poi saranno alla base della cerimonia ed essere in grado di parlare in pubblico senza problemi!

Quanto guadagna un Celebrante? Il Celebrante è un lavoro occasionale è esentasse fino a 5mila euro in un anno. Se, invece, al contrario diventasse una professione bisogna aprire la partita iva come qualsiasi altro professionista e con  il Codice Ateco 960905 e le fatture possono avere un importo che oscilla tra le 500 e i 1.000 euro.

Autrice:

Monica Palazzi